Concorso di idee - Tempio Socrem

Pavia
Anno: 2015
L’immagine del progetto, percepita immediatamente dall’esterno, è alternativa alla tradizionale immagine di cimitero densificato e dall’aspetto grigio e severo: pareti traslucide, che costituiscono il recinto trasparente del tempio, assumono la funzione di diaframma di luce e segnano la soglia di demarcazione tra il suolo sacro progettato e lo spazio circostante, trasformandolo in un luogo luminoso, leggero e trasparente.
Il Nuovo Tempio assume come archetipo strutturante un impianto introverso di tipo monastico, basato su un tracciato ordinatore modulato sul quadrato.
Tipologia architettonica dell'ordine cistercense caratterizzato dal senso della regola, intesa come guida verso la santità della vita e la forte unità all'interno di un'organizzazione di carattere non gerarchico.
Il chiostro, al centro, secondo la tradizione, dalla villa romana alle abazie, è il punto di riferimento di tutto il complesso, organizzato secondo un'idea distributiva, secondo la quale, le singole parti formano un compatto nucleo di edifici rettilinei disposti ai quattro lati ed il chiostro ne diventa il cuore e il centro attorno al quale ruota la vita all’interno dell’edificio.
Il grande monolite in pietra, che disegna, in pianta, uno dei quattro lati del quadrato, si trasformerà all’interno del Tempio, in un giardino verticale.
Gli altri tre lati del quadrato corrispondono ai tre elementi contenitori, in cui saranno ospitate le 3000 celle: tre corpi architettonici rifiniti su entrambi i lati in marmo bianco di Carrara, che sostengono leggere pensiline in alluminio e quindi pensati come una geometria benedettina.
Ad est l’ingresso dalla grande “promenade architectural”: essa, posizionata come un taglio in direzione est-ovest, segna un secondo ingresso diventando un collegamento verticale piacevole e panoramico per raggiungere il piano interrato...(collaborazione Arch. Alessandro Conca- Milano)